In casa Atalanta si avvicina un momento decisivo per il futuro del club. Luca Percassi ha recentemente ribadito che, a fine stagione, verrà fatta chiarezza sul destino di Gian Piero Gasperini, autentica leggenda nerazzurra dopo nove anni di successi e risultati straordinari. Il tecnico, che ha rivoluzionato il gioco e l’immagine della Dea, sembra intenzionato a chiudere un ciclo, con un contratto fino al 2026 che difficilmente sarà prolungato. Ecco perché a Zingonia si comincia già a ragionare concretamente su chi potrebbe prenderne il posto, in caso non ci sia un ulteriore clamoroso cambio di passo e Gasperini termini il suo contratto con l'Atalanta fino al 30 giugno 2026.
MANCINI RESTA IN POLE POSITION
Secondo quanto anticipato già due mesi fa in esclusiva da TuttoAtalanta.com, il nome caldo resta quello di Roberto Mancini. L’ex ct della Nazionale italiana non ha mai nascosto di voler tornare in panchina e, recentemente accostato a un possibile ruolo dirigenziale alla Sampdoria, ha fatto chiaramente intendere che il suo futuro è ancora sul campo, non dietro una scrivania. Le sue parole sono state chiare: «Voglio continuare ad allenare, sento di avere ancora molto da dare e non intendo fermarmi». Una dichiarazione netta, che apre con decisione la strada verso una panchina prestigiosa di Serie A.
PERCHÉ NON È ANDATO ALLA JUVE?
Mancini era stato considerato anche dalla Juventus dopo l’esonero di Thiago Motta, prima dell’arrivo di Igor Tudor. Se la trattativa non è decollata, è stato principalmente per una ragione: l'ex ct vuole garanzie di progetto e di presenza in Champions League. Condizioni che la Juventus non poteva assicurare con certezza, almeno in questa fase. Proprio questa esigenza lo ha spinto a valutare altre opzioni importanti, e quella nerazzurro diventa sempre più concreta soprattutto in caso di qualificazione alla massima competizione europea.
ATALANTA, IL FASCINO DELLA CHAMPIONS
La candidatura di Mancini alla guida della Dea diventa così estremamente credibile, considerando che l’Atalanta, oggi terza in classifica, vede ormai molto vicina la qualificazione alla Champions League. Un traguardo che risponde perfettamente alle ambizioni del tecnico, il quale potrebbe portare a Bergamo non soltanto la sua straordinaria esperienza internazionale, ma anche un forte desiderio di riscatto e la voglia di guidare un club ambizioso, che ormai da anni compete stabilmente con le big del calcio italiano.
UN PROFILO PERFETTO PER IL POST-GASP
Se davvero Gasperini lascerà la panchina nerazzurra dopo nove anni memorabili, Roberto Mancini rappresenterebbe una scelta ideale per dare continuità al progetto Percassi-Pagliuca, aggiungendo quella personalità e quell’esperienza internazionale che servirebbero a consolidare ulteriormente l’immagine della Dea in Italia e in Europa. Mancini, tecnico vincente e carismatico, potrebbe garantire un nuovo ciclo vincente nel solco tracciato da Gasperini, ma con un’impronta personale decisamente forte e ambiziosa.
OCCHI APERTI SUL MERCATO ALLENATORI
Restano vive, come alternativa, altre piste rilevanti come quella di Maurizio Sarri, il cui nome rimane in orbita nerazzurra. Ma la candidatura di Mancini è oggi la più forte e concreta, non solo per la volontà dell’allenatore, ma anche per l’interesse crescente della dirigenza atalantina.
BERGAMO PUO' SOGNARE DI NUOVO IN GRANDE CON MANCIO?
La partita è ancora aperta, ma le mosse dell’Atalanta sembrano ormai delineate: Mancini è il nome numero uno per il dopo Gasperini per ambizione e fondazione di un nuovo ciclo. E se la Champions dovesse essere centrata, il matrimonio con l’ex ct potrebbe prendere ulteriormente corpo, Gasperini permettendo...
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Esclusive TA
Altre notizie
- 19:37 ZingoniaSarri raddoppia a Zingonia: doppia seduta verso la Juventus
- 19:37 DirettaDIRETTA SERIE C / SAMBENEDETTESE-ATALANTA U23 Frana Gomme Madone 1-1
- 19:30 Frosinone, la neopromossa a sette punti che la Dea affronterà il 25 ottobre
- 19:00 Esclusiva TAGaetano, il regista che torna nel momento giusto
- 18:30 Roma-Inter e la Dea: perché il risultato dell'Olimpico conta anche per Torino
- 18:15 Spalletti: "Le voci su Conte? Non mi stupiscono. Non deluderò Carnevali"
- 18:00 ZingoniaObrić, il difensore che aspetta il campionato e non solo
- 17:45 Sassuolo, sette punti come la Juve: il colpo di Adžić e la squadra di Aquilani
- 17:37 UfficialeSerie C girone B / Sambenedettese-Atalanta U23, le formazioni ufficiali
- 17:30 Budel: "Il centrocampo del Cagliari ha messo sotto quello dell'Atalanta"
- 17:15 Venezia a zero: il primo avversario dopo la sosta è ultimo in classifica
- 17:00 Zingonia produce, il mercato incassa: la filiera che nessuno ferma
- 16:45 Dodici punti e tre gol subiti: il doppio volto dell'Inter prima della Roma
- 16:30 ZingoniaUn clean sheet in quattro gare: i gol subiti raccontano cosa correggere a Torino
- 16:15 James Rodriguez, addio Colombia: l'annuncio sui social
- 16:00 Zalewski ed Elmas, i due jolly che aspettano il loro turno
- 15:45 Mancini sceglie Pio Esposito: la gerarchia dei centravanti azzurri
- 15:30 Pochesci: "L'Atalanta ha uno degli allenatori migliori, ma oggi va di moda il nuovo"
- 15:15 Zoma, dall'Albinoleffe alla Nazionale: la favola dell'attaccante di Merate
- 15:00 Bernasconi, l'outsider azzurro cresciuto a Zingonia
- 14:30 Niente Coppa Italia Serie C: vantaggi e rovesci per l'Under 23
- 14:15 Juventus-Atalanta, arbitra un fischietto di Udine. Ecco la designazione completa
- 14:00 Saluti romani durante Roma-Atalanta: Daspo per 16 tifosi giallorossi
- 13:45 Pafos, da Cipro alla New Balance Arena: il primo avversario europeo della Dea
- 13:30 ZingoniaHien, il centrale che manca: il rientro passa dalla sosta
- 13:15 Probabili formazioniSerie C, gir. B / Sambenedettese-Atalanta U23, le probabili formazioni
- 13:15 Figc, il Coni chiede il commissariamento: il commento di Buonfiglio
- 13:07 Esclusiva TAMateria: a Bergamo la bellezza si tocca, ma solo su invito
- 13:00 Il turno infrasettimanale visto dall'Under 23: le tre gare che contano
- 12:57 Strömberg su Sarri: "Due mesi sono pochi, avverrà tutto per gradi! Su de Roon..."
- 12:55 Sette atalantini nella lista di Mancini: chi va in Azzurro
- 12:54 Riviera delle Palme insidioso: la Samb di Boscaglia gioca per salvare la panchina
- 12:45 Como, dieci punti e il 4-1 al Lipsia: la squadra di Fabregas non si ferma più
- 12:30 I rinforzi per Spalletti arrivano dall'infermeria: due rientri per la Juve
- 12:15 Sambenedettese, Boscaglia: "La fiducia della società la sento. Contro l'Atalanta U23 dobbiamo vincere"
- 12:05 Esclusiva TAESCLUSIVA TA, la voce dei tifosi - Zingonia a porte aperte: "Sarri ha bisogno di tempo", ma non per tutti
- 12:00 ZingoniaDa Roma a Cagliari: come è cambiato l'undici di Sarri in una settimana
- 11:55 Esclusiva TALa maglia di Rowe finisce nelle mani di un tifoso con due clic: ecco come
- 11:45 Roma-Inter, sabato la sfida a punteggio pieno che decide la capolista
- 11:30 Sambenedettese, contro l’Atalanta U23 è già tempo di svolta
- 11:20 UfficialePalladino, è ufficiale: risolto il contratto con l'Atalanta
- 11:15 Serie A, diritti tv e Supercoppa: l’Assemblea apre nuovi scenari
- 11:07 UfficialeBologna, esonerato Tedesco. Si opta per un ex Atalanta
- 11:00 Juventus-Atalanta, quel tabù bianconero che dura dal 2018
- 10:45 Conte torna nei pensieri della Juventus
- 10:30 Primavera, i tre volti della Supercoppa: Colombo, Cakolli e Isoa
- 10:15 Diventare direttore sportivo: dal 12 ottobre il via al nuovo corso organizzato dal Settore Tecnico
- 10:00 ZingoniaDa nove gol a un ballottaggio: il momento particolare di Krstović
- 09:30 Vado, salta la panchina dopo quattro turni: via il tecnico che aveva battuto la Dea
- 09:28 Ultim'oraPalladino libero dalla Dea: con il Bologna fino al 2029
