Se davvero Stefano Pioli dovesse prendere il posto di Gian Piero Gasperini sulla panchina dell'Atalanta, si profilerebbe un incrocio clamoroso quanto scomodo: il ritorno di un rapporto mai realmente decollato, quello con Charles De Ketelaere. Il talento belga, rilanciato proprio dal lavoro certosino di Gasperini a Bergamo, potrebbe tornare a vivere una situazione delicata, se non addirittura conflittuale, con il tecnico che ai tempi del Milan aveva faticato a trovargli una collocazione ideale.
UNA FERITA MAI SANATA – Quando De Ketelaere vestiva la maglia del Milan, Pioli non usò mai mezze misure nel descriverne le difficoltà. In particolare, fecero rumore le parole pronunciate dal tecnico emiliano a DAZN, quando commentò con una certa durezza il rendimento del giovane fantasista: «È evidente che non stia riuscendo a sfruttare il suo potenziale. Ha grandi qualità, ma al Milan non è semplice aspettare troppo, bisogna dimostrare subito qualcosa». Parole che pesarono molto sull'autostima del belga, che sotto la guida di Pioli non trovò mai continuità né brillantezza.
«De Ketelaere ha la qualità per incidere nella nostra fase offensiva. Deve fare di più, lo sa anche lui. Se giochi in un top club devi accettare la concorrenza e convincere l’allenatore» nel post gara di Milan-Monza 4-1 del 2022; «Ha fatto delle buone cose, però si doveva fare di più: la squadra poteva aiutarlo meglio coi movimenti senza palla», le parole di Pioli a Sky il 5 marzo 2023 dopo Fiorentina-Milan 2-1. E ancora in maniera più eclatante nella conferenza stampa del Trofeo Berlusconi del 9 agosto 2023: «Non c’era stasera perché ci sono situazioni di mercato; ci si aspettava molto da lui, non è riuscito a dare tutto quello che può. Ora dobbiamo capire la situazione migliore per noi e per lui».
In tutte e tre le circostanze, di alcune riprese, Pioli sottolinea pubblicamente che il trequartista non stava “dando abbastanza”, rimarcando limiti di efficacia («deve fare di più») o addirittura sancendo la fine dell’esperienza («non ha dato quello che ci aspettavamo»).
Le frasi sono significative perché arrivano in momenti diversi: subito dopo le prime difficoltà (ottobre 2022), a metà stagione (marzo 2023) e alla vigilia dell’addio (agosto 2023), mostrando come il giudizio dell’allenatore Pioli in questione sia rimasto critico costante nel tempo.
LA RINASCITA CON GASPERINI – A Bergamo, però, la musica è cambiata radicalmente. Gasperini ha saputo rilanciare De Ketelaere, trasformandolo in uno dei punti fermi della sua squadra. Il belga oggi è uno dei pupilli assoluti della famiglia Percassi, soprattutto di Luca, che ne ha sempre esaltato il talento e l'impegno. Una fiducia ampiamente ripagata dalle prestazioni, con gol, assist e una crescita tattica impressionante.
IL PASSO INDIETRO DI PIOLI? – Proprio per questo, un eventuale arrivo di Pioli aprirebbe interrogativi pesanti sul futuro immediato di De Ketelaere. Potrebbe il tecnico emiliano rivedere le proprie idee sul giocatore, alla luce di quanto dimostrato dal belga in nerazzurro, oppure sarebbe inevitabile un passo indietro per il fantasista, costretto a rivivere un rapporto complicato che sembrava ormai alle spalle?
I PERCASSI ALLA FINESTRA – Di certo, l'eventuale scelta di Pioli da parte dell'Atalanta non sarebbe presa senza una riflazione approfondita sul caso De Ketelaere, vero gioiello della rosa nerazzurra. I Percassi potrebbero essere chiamati a un intervento diretto per rassicurare il giocatore e chiarire il suo ruolo centrale nel progetto tecnico del club.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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