ATL.MADRID
Oblak 6,5 - Si arrampica sulla schiena delle torri inglesi per allontanare i traversoni dai corner con i pugni evitando così situazioni pericolose all’interno della sua area. Per il resto pochi sussulti per lui. Nel recupero monstre salva tutto con un intervento su Gundogan.
Savic 6,5 - Non perde mai un uno contro uno sia contro Bernardo Silva che contro Gundongan. Non permette a nessuno di entrare all’interno dell’area di rigore dalla sua parte. Nel recupero si fa prendere dalla foga prendendosi un giallo per aver tentato di trascinare Foden oltre la linea bianca.
Felipe 4,5 - Dopo appena dodici minuti dà il benvenuto a Foden con un intervento rude per il quale avrebbe meritato un giallo. Riesce nel suo intento di finire sul taccuino di Siebert un quarto d’ora dopo per un intervento rude su De Bruyne. Gli saltano i nervi nel finale colpendo, da già ammonito, Foden dopo aver toccato il pallone prima privando la parità numerica per il forcing finale.
Reinildo 6,5 - Si lancia a corpo morto sulla conclusione di De Bruyne a botta sicura. Sempre sicuro nell’intervento difensivo nonostante dalla sua parte abbia il suo bel da fare contro avversari di valore.
Llorente 6 - Potrebbe fare di più in fase di spinta ma Joao Cancelo lo costringe a stare più basso del solito. Partita tutto sommato di contenimento la sua senza eccessive sbavature.
Koke 6 - Solita partita di corsa e quantità per il capitano simbolo dell’Atletico Madrid. Mette tanta intensità in mezzo al campo cercando di sbarrare la strada ai portatori di palla del City. Dal 60’ De Paul 6 - Si presenta subito nel match con una conclusione dall’interno dell’area che termina sul fondo non di molto. Cerca la porta a più riprese senza fortuna.
Kondogbia 6,5 - Alza il muro davanti alla difesa andando a tamponare tutti gli spazi e recuperando un gran numero di palloni facendo ripartire l’azione rapidamente con la sua qualità.
Lemar 6 - Esterno aggiunto nella fase di costruzione dell’azione andando ad aiutare Renan Lodi anche se a volte difetta nella precisione del passaggio. Nella fase di non possesso si limita a svolgere il suo compito senza sbavature. Dall’82’ Cunha s.v.
Renan Lodi 6,5 - Dalla sua parte c’è Mahrez che spinge spesso come un treno e lui spesso deve anche ricorrere alle maniere forti per evitare di essere saltato. Ma è nella fase di spinta che dà il meglio di sé fra giocate da stropicciarsi gli occhi e cross che sono sempre dei pericoli per la difesa del City. Dal 70’ Correa 6 - Chiede un rigore che Siebert non gli concede, giustamente. Cerca la conclusione da più parti senza essere fortunato. Sfiora il gol nel finale.
Griezmann 6 - Si è parlato spesso del suo sacrificio per la squadra e ancora oggi lo troviamo spesso nella sua metà campo a chiudere ogni tipo di spazio ai giocatori del City. Dopo un primo tempo in cui si è visto pochissimo, sfiora la rete con un tocco di esterno nella ripresa. Dal 70’ Carrasco 6 - Partecipa al forcing offensivo dando diverse scelte sulla corsia laterali. Sfiora il clamoroso gol su punizione nell’ultimo dei nove di recupero.
Joao Felix 5 - Meno presente nella fase difensiva rispetto alla gara di andata. I compagni provano ad innescarlo con la sua velocità ma questa volta finisce per sbattere sul muro dei difensore del City. Nella ripresa avrebbe la palla per colpire ma stacca male mettendo sul fondo. Dall’82’ Suarez s.v.
Diego Simeone 6 - Va bene il Cholismo, il furore agonistico (che comunque non è bastato a strappare la qualificazione alle semifinali) ma nel finale alla sua squadra sono completamente saltati i nervi. Venendo a quanto fatto sul campo, i Colchoneros hanno disputato la solita gara di contenimento nel secondo tempo e più propositiva nella ripresa ma il guizzo finale non è arrivato.
MAN.CITY
Ederson 6 Il quaterback dei Citizens stavolta non prova mai a trovare i suoi al di là delle linee nemiche. Attento sulle conclusioni avversarie, l'impressione che dà è quella di grande sicurezza e di non sbagliare mai decisioni.
Walker 5.5 Il ranger della fascia destra del Manchester City è il bersaglio dei lanci dell'Ave Maria per Joao Felix e Renan Lodi: rientra ma non è certo il più brillante della difesa di Guardiola. Esce malconcio. (dal 74' Aké 6 Entra in campo e, da terzino bloccato, mette ordine e dà disciplina tattica a una difesa in difficoltà. In difesa di Foden, aggredito dall'Atletico e da Savic, si prende un giallo)
Stones 6 Nomen omen, l'Atleti sbatte contro la roccia dura alzata da lui e da Laporte. Solo che in fase di riproposizione non trova linee di passaggio perché Simeone sembra aver studiato ogni traiettoria dei sui traccianti.
Laporte 6 Il City l'ha pagato a suo tempo a peso d'oro ma non gli è servito troppo tempo per entrare a pieno nelle idee di Guardiola. Maestosamente padrone della difesa, meno della fase d'offesa.
Cancelo 5.5 L'Atleti dalla sua pensa prima a non prenderle ma la mossa di Simeone di accalappiarne ogni azione con la marcatura all'italiana di Griezmann, ne anestetizza ogni sortita. Totalmente fuori dalla manovra d'attacco.
De Bruyne 5 Una serata da desaparecido. Perché non riesce nel suo compito da operaio, da incursore, da inventore. Esce malconcio, tra i colpi dei duri di Spagna, però è ben lontano dai suoi alti standard. (dal 66' Sterling 5.5 Entra per accendere la luce ma l'interruttore del Manchester City non funziona. Tanto basta, però, per alzare le braccia al cielo a fine gara)
Rodri 5.5 Il Busquets che è e che verrà, sbaglia due appoggi comodi all'inizio e fatica a giocar sia orizzontale che verticale. Un cruciverba senza soluzione, la pressione dell'Atleti lo soffoca.
Gundogan 6 Ha lavorato con Klopp, con Tuchel e ora con Guardiola. Per questo il calcio di Simeone è la sua esatta antitesi ma stasera gli fa da kryponite. Un palo nel primo tempo gli dà mezzo voto in più ad honorem.
Mahrez 6.5 Il ballerino di Sarcelles, forgiato negli alti piani del pallone da Claudio Ranieri, alterna lampi di genio a colpi di luce altissima. Un esterno alla Modric, tanti doppi passi.
Foden 6 Felipe lo travolge con un placcaggio degno del Superbowl. Gioca fasciato ma perde lucidità e brillantezza, anche perché la morsa di Savic pare quella d'un lottatore di wrestling. Cresce d'intensità nella ripresa.
Bernardo Silva 5.5 Torna sulle alte linee del campo abbandonando quella della lotta e del mestiere. Gioca largo però e finisce distante dai momenti topici della partita. (dall'80' Fernandinho 6.5 Entra dopo aver annunciato l'addio a fine stagione, si mette la fascia da capitano e gioca da leader assoluto. Trentasette anni e non sentirli)
All: Josep Guardiola 6 Contro Simeone è sfida tra filosofie, modi d'intendere il calcio e perché no pure la vita nel pallone. Il Cholo lo sorprende con l'aggressività, le fatiche della gara col Liverpool si fanno sentire. Non è un bel City, è poco guardiolesco. Però è in semifinale.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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