La rivoluzione sportiva del Milan è pronta a decollare, ma manca ancora il comandante di bordo. Tra Giovanni Sartori, Igli Tare e Giovanni Manna, il club rossonero è chiamato a una scelta decisiva: serve un direttore sportivo forte, capace di rilanciare il Diavolo dopo una stagione da dimenticare.
PERCHÉ IL MILAN VUOLE SARTORI
In cima alla lista dei desideri c’è Giovanni Sartori, attuale direttore sportivo del Bologna. Una carriera da specialista nel creare squadre capaci di stupire, come Chievo, Atalanta e ora Bologna, condotto fino alle porte della Champions. Sartori piace per carisma, abilità sul mercato e per l’esperienza in ambienti dove la capacità di fare grandi risultati con risorse limitate è fondamentale. L’unico ostacolo? Un contratto appena rinnovato con i rossoblù fino al 2027, che rende obbligatorio attendere fine campionato per concretizzare l’affare.
LA VARIABILE TARE
Al contrario di Sartori - spiega La Gazzetta dello Sport -, Igli Tare sarebbe disponibile da subito. Libero da ogni impegno dopo la lunga esperienza alla Lazio, l’albanese potrebbe iniziare immediatamente il lavoro di ricostruzione rossonero. E proprio lui, nelle ultime ore, è stato al centro di un equivoco mediatico: ospite di un'emittente albanese durante la Champions, gli sono state attribuite dichiarazioni sul suo futuro al Milan e sui possibili allenatori ideali, Conte e Allegri. Tare, però, ha prontamente smentito: «Non ho mai parlato della mia situazione futura con i rossoneri». La prudenza, in questa fase delicata, è d'obbligo.
L’OUTSIDER MANNA
La terza via è rappresentata da Giovanni Manna, giovane direttore sportivo del Napoli, fresco vincitore dello Scudetto accanto ad Antonio Conte. Manna sarebbe una scommessa: giovane, talentuoso e capace di adattarsi a pressioni altissime in tempi brevi. Ma ci si chiede se De Laurentiis lascerà partire facilmente il dirigente che tanto bene ha fatto in Campania. Manna è un'opzione interessante, ma il Milan sembra orientato verso una figura di maggiore esperienza.
IL MILAN CAMBIA STRATEGIA
Il cambio di strategia appare evidente. Dopo aver distribuito responsabilità su più figure, da Furlani a Moncada, con Ibrahimovic consulente esterno, l’esperimento ha mostrato evidenti limiti. Serve una figura di riferimento chiara e unica, che riporti ordine e ambizione: il prossimo ds sarà il cardine della nuova struttura sportiva del club rossonero. Dovrà scegliere il nuovo allenatore, gestire il mercato e riaccendere entusiasmo e passione in un ambiente scosso dai recenti fallimenti.
SCELTA DOPO PASQUA
Il Milan ha deciso di non affrettare la decisione: meglio aspettare qualche giorno in più e non sbagliare, valutando ogni dettaglio. Dopo Pasqua il quadro sarà più chiaro. Ma ad oggi, il nome che sembra avere maggiori consensi è quello di Giovanni Sartori, proprio per la sua capacità unica di far rendere al massimo ogni squadra costruita.
Il futuro rossonero passa da questa scelta. Sartori è il favorito, Tare è la certezza immediata e Manna rappresenta il futuro. Il Milan deve scegliere: il tempo per gli esperimenti è finito, serve un direttore sportivo di peso per tornare ai vertici, senza ulteriori compromessi.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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