Il gelo del "Renato Dall'Ara" non raffredda l'entusiasmo di un'Atalanta che corre veloce e scala posizioni. Il 2-0 rifilato al Bologna, firmato dalla rinascita di Nikola Krstovic, consegna a Raffaele Palladino un girone d'andata che si chiude in crescendo. In sala stampa, il tecnico nerazzurro non nasconde la soddisfazione per un ruolino di marcia che parla chiaro: otto vittorie nelle ultime undici uscite. Un ritmo da Champions, mantenuto nonostante l'emergenza infortuni che ha colpito la rosa. Palladino analizza la vittoria soffermandosi sulla profondità della rosa, rassicura sulle condizioni di Gianluca Scamacca ed esalta la prova del centravanti montenegrino, sottolineando come la prestazione tattica valga quanto la doppietta che ha rotto un digiuno di oltre cento giorni. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:

Mister, questo successo chiude virtualmente il girone d'andata con un ruolino di marcia impressionante. Che segnale manda questa vittoria, arrivata in emergenza su un campo difficile?
«Il segnale è nei numeri: sono otto vittorie nelle ultime undici partite. Siamo molto soddisfatti perché oggi, nonostante mancassero molti giocatori chiave, abbiamo dato continuità ai risultati e alle prestazioni. Mi sento un uomo e un allenatore fortunato ad avere a disposizione questi ragazzi. È stato un risultato meritatissimo, frutto del lavoro di un gruppo che non molla mai».

A proposito di assenze, c'era apprensione per il forfait dell'ultimo minuto di Scamacca. Come sta l'attaccante?
«Gianluca ha avvertito un fastidio dietro la coscia, ma voglio rassicurare tutti: non dovrebbe essere nulla di grave. È stata una scelta precauzionale e penso che già domani potrà rientrare regolarmente in gruppo».

La squadra sembra volare sulle ali dell'entusiasmo. Ora però il calendario diventa fittissimo tra Coppa Italia, campionato e Champions. Come si gestisce questo momento?
«Viviamo un momento di grande entusiasmo supportato da una condizione fisica eccellente: chiunque giochi riesce a esprimersi al cento per cento e questo è fondamentale. Bisogna continuare così. È vero, il calendario è fitto e ci aspettano impegni su tre fronti, ma ho una rosa forte, composta da ragazzi forti soprattutto di testa. La mentalità c'è, bisogna solo continuare ad allenarsi bene e proseguire in questo percorso di crescita».

Impossibile non parlare di Krstovic. Non segnava da 108 giorni e ultimamente il suo linguaggio del corpo sembrava tradire nervosismo. Oggi è sembrato un giocatore rinato. Quanto pesa questa doppietta per lui e per la squadra?
«Sicuramente la doppietta gli darà una grande energia positiva, è umano. Ma io non guardo solo ai gol, io guardo la prestazione nel suo complesso. E oggi Krstovic ha fatto un lavoro straordinario sia in fase di possesso che di non possesso: ha lottato, ha battagliato, ha tenuto botta lì davanti facendo reparto in sintonia con De Ketelaere e Zalewski che gli giravano attorno. Ha interpretato alla perfezione la partita come l'avevamo preparata. Non amo parlare dei singoli, ma lui è stato bravo a farsi trovare pronto. È quello che dico sempre alla squadra: chi viene chiamato in causa deve rispondere presente, esattamente come è successo a lui stasera».

Un Palladino raggiante ma pragmatico, che si tiene stretta la prestazione corale e rilancia le ambizioni di una Dea che ha ritrovato gol e certezze, pronta a tuffarsi in un 2026 da protagonista.

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Sezione: Interviste / Data: Gio 08 gennaio 2026 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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