Una vittoria pesante, quella dell'Atalanta sulla Roma, che però non manca di trascinarsi dietro strascichi polemici legati alla direzione di gara. A finire sotto la lente d'ingrandimento sono i due episodi chiave che hanno deciso (o avrebbero potuto decidere) il risultato finale: il gol convalidato a Giorgio Scalvini e quello annullato a Gianluca Scamacca dopo una lunghissima revisione. A fare chiarezza ci ha pensato Luca Marelli, talent arbitrale di DAZN, che non ha esitato a definire "grigio" il primo episodio e corretta la chiamata sul secondo.

IL GOL CONVALIDATO - L'episodio che ha sbloccato il match è quello che lascia più perplessità all'ex fischietto. Secondo l'analisi di Marelli, la rete di Scalvini era da invalidare. Pur ammettendo che il portiere giallorosso Svilar esce a vuoto, probabilmente disturbato anche da una carica di Rensch, l'attenzione si sposta sulle mani del difensore atalantino. Marelli sottolinea come ci siano entrambe le mani di Scalvini sul volto dell'estremo difensore prima ancora che avvenga il contatto con il pallone. Nessun tocco di braccio (che avrebbe portato all'annullamento automatico), ma un fallo che secondo l'esperto avrebbe dovuto portare alla cancellazione del vantaggio.

IL CASO SCAMACCA E IL VAR - Diametralmente opposto il giudizio sul gol del possibile 2-0, annullato all'attaccante nerazzurro. In questo caso, la decisione della squadra arbitrale è ritenuta ineccepibile, nonostante la complessità della dinamica che ha richiesto una review monstre di ben 6 minuti, comprensiva di On-Field Review. Tutto nasce dal lancio di Ederson: Scamacca parte in posizione di fuorigioco geografico, ma l'azione prosegue con un errore di Hermoso. Qui entra in gioco l'interpretazione: l'arbitro deve valutare se il fuorigioco, inizialmente passivo, diventa attivo.

COSA DICE IL REGOLAMENTO - Marelli spiega che l'intervento di Scamacca sull'errore del difensore romanista configura una partecipazione attiva all'azione. L'attaccante, infatti, trae vantaggio dalla sua posizione di partenza irregolare per finalizzare la giocata. A supporto della tesi viene citata la Regola 11 del regolamento (pagina 87), che chiarisce come l'infrazione si concretizzi nel momento in cui un calciatore in posizione irregolare interferisce con il gioco, con un avversario o trae, appunto, vantaggio da tale posizione. Il gol, dunque, è stato giustamente cancellato.

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Sezione: Altre news / Data: Sab 03 gennaio 2026 alle 23:45
Autore: Daniele Luongo
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