Ennesima prova di maturità superata! Dopo l'addio al Papu Gomez ed il trionfo a San Siro, la squadra di Gasperini era chiamata ad una prova molto dura, quarto di Coppa Italia in gara unica contro la Lazio, una delle squadre più in forma assieme ai nerazzurri.
Robusto turnover da parte delle due squadre - sorprende la scelta tra i pali di Gollini per Sportiello - ed obiettivamente, la qualità delle seconde linee nerazzurre è risultata alla lunga superiore. Partita che si mette subito sui binari giusti, con la solita rete di un difensore, Djimsiti per l'occasione e immediato raddoppio sfiorato con Muriel. Pare un assedio, ma ad un certo punto cala la tensione e la squadra inizia a disunirsi. E nel giro di pochi minuti, la squadra di Inzaghi è capace di ribaltare il match, mettendo in evidenza le lacune della retroguardia nerazzurra, prima da un'incursione aerea e poi su un'imbucata centrale.
Ma da quel momento la squadra reagisce e torna a macinare gioco, portando l'incontro sulla parità prima dell'intervallo (rete di un fin lì spaesato Malinovskyi). Nella ripresa l'Atalanta rimane malauguratamente in dieci uomini, per una sciagurata espulsione di Palomino, per fallo da ultimo uomo.
Ciò nonostante la squadra non si demoralizza, riesce a riportarsi in vantaggio con una rete di Miranchuk, su assist del sempre più convincente e decisivo Romero. Gli ingressi dalle panchine cambiano il volto alle squadre e soprattutto con Duvan Zapata, la Dea ha la clamorosa occasione per chiudere il match su calcio di rigore. Purtroppo il tiro viene calciato male ed il portiere laziale Reina lo para con facilità e da lì inizia l'assalto a Fort Apache da parte della formazione biancoceleste, che però si limita a portare un unico vero pericolo alla porta di Gollini, bravissimo a sventare una conclusione ravvicinata.
Il fischio finale è una liberazione per gli uomini del Gasp ed il popolo atalantino può fare festa, la vendetta è compiuta (la ferita per la finale persa 20 mesi fa, era ancora aperta).
Domenica altra sfida agli uomini di Inzaghi, sarà senza dubbio un altro match tiratissimo, con l'Atalanta che dovrà fare a meno di entrambi gli esterni titolari. Una nota a margine merita il mercato e gli "invisibili" della squadra: Lammers e Sutalo. Anche nella serata di coppa, non hanno potuto avere la possibilità di mettersi in mostra ed ora, a pochi giorni dalla chiusura del calciomercato, è giusto valutar bene la possibilità di mandarli a giocare oppure mantenerli in organico.
Pure le condizioni di Pasalic dovranno essere monitorate, un eventuale stop prolungato, credo che obbligherebbe la società a fare un investimento sicuro in quella zona del campo, per non rimanere con la coperta corta per il proseguo della stagione, che vedrà almeno 23 partite da disputare da qui al termine. Ed ecco che, in quest'ottica, non è detto che il buon Giovanni Sartori, possa anticipare un regalino a Gasperini con l'arrivo di Kovalenko, sei mesi in anticipo...
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