Maignan 6: il boato di San Siro al suo ritorno in campo è impressionante, come solo con i grandi si fa. La sua prova è di presenza e fa bene sulle poche palle che arrivano in area di rigore.
Kalulu 7: aggredisce sempre gli avversari, da “braccetto” si sgancia spesso e volentieri per creare superiorità a destra. 33 presenze, quasi tutte ad alta qualità e anche stasera Pierino soffre zero.
Thiaw 7: si mangia Hojlund, il bomber del momento, con una prova devastante. È un colosso che si muove con la forza e la precisione di un longilineo. Di testa le prende tutte e fa uscire benissimo l’azione sia a destra sia a sinistra.
Tomori 7: meno appariscente degli altri due, ma fa una partita di grande sostanza. Fik non sbaglia niente e anche lui, quando Theo viene a giocare dentro il campo, si sgancia.
Messias 6.5: il gol che si mangia sul primo assist di Leao ha fatto perdere la fede in tanti tifosi rossoneri. Poi si rifà con un colpo sotto dolcissimo, sempre su assist di Leao, per chiudere la partita. La sua prestazione è di sostanza. (dall’87 Saelemaekers sv)
Krunic 7: probabilmente una delle top3 partite di Rade con la maglia del Milan. Dove c’è un rimbalzo, c’è lui. Dove c’è da fare una giocata a muro, c’è lui. Dove c’è da pulire un pallone, neanche a dirlo. C’era lui. Prestazione enorme di Krunic, che domina il centrocampo e permette a Tonali di fare i movimenti a uscire per allargare le maglie atalantine.
Tonali 7: non sbaglia un pallone che sia uno, così come non sbaglia un movimento ad aprire le maglie bergamasche. I corner sono da rivedere, ma nel complesso Sandro fa un partitone come tutto il resto della squadra. La palla che mette a Leao grida vendetta per l’errore del portoghese.
Theo Hernandez 7: il gol dell’1-0, al 90% è roba sua, ma la regola dà autogol a Musso. Il suo sinistro al volo, dritto per dritto, è bello e forte, ma senza il rimpallo sul portiere della Dea, sarebbe tornato in campo. Ha ritrovato gamba e ritmo mentale per fare le sue giocate. Importante nel finale quando si mette a chiudere ogni pallone che passa nella sua zona di campo.
Brahim Diaz 6: mette in porta Leao, ma il portoghese ha le polveri bagnate in fase realizzativa. Poi il solito repertorio di cose piacevoli e qualche pallone perso di troppo. Geniale il tacco con cui mette in porta Giroud, ma il francese non capitalizza. (dal 73’ De Ketelaere 6: nulla di clamoroso da segnalare, anche se sembra essere più vivo nei minuti che Pioli gli concede. La prossima settimana potrebbe essere importante per rivederlo dall’inizio).
Leao 6.5: fa tante cose, alcune molto belle, altre molto meno come il tiro su assist di Brahim. Nel primo tempo cerca e trova Giroud con un bel cross che il francese prova a girare in porta, senza trovare lo specchio di Musso. Si mangia il 2-0 su assist di Tonali, poi mette due volte in porta Messias. Sul primo assist, il brasiliano la spara in bocca allo speaker della Sud. All’86’ ci riprova, sempre su assist di Rafa, e questa volta fa gol. Ammonito, salterà Firenze. (dall’87 Rebic sv)
Giroud 6.5: fa un quantitativo industriale di sponde, quasi tutte giuste. Da una di queste nasce il tiro di Theo Hernandez che scardina la partita, con l’aiuto del palo e della schiena di Musso. Due le occasioni nel secondo tempo cha ha sul mancino, specie quella che gli fornisce Brahim Diaz di tacco, ma Musso lo ferma. (dal 73’ Ibrahimovic 6: torna in campo dopo 280 giorni e cerca subito una giocata importante. Attacca l’area di rigore su un cross di Leao, ma viene anticipato, poi è lui a gestire il pallone che poi il portoghese tramuta nell’assist per il 2-0 di Messias).
All. Pioli 7: era da ottobre che non si vedeva un Milan così. È stato molto bravo a trovare gli aggiustamenti per la squadra che, ritrovando anche la condizione fisica, torna a dominare gli avversari. Sabato a Firenze, senza Leao e Krunic, altro grande esame dove dovrà trovare delle nuove soluzioni. Ma se lo abbiamo criticato a gennaio, gli rendiamo merito ora. Bravo mister.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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