Nel grande teatro della Serie A, le luci della ribalta non sempre illuminano tutti allo stesso modo, anche a fronte di risultati eccellenti. È il tema sollevato da Mino Taveri negli studi di Sport Mediaset, dove il giornalista ha messo a confronto due delle realtà più intriganti del campionato: il Como di Cesc Fàbregas e l'Atalanta di Raffaele Palladino. Se da un lato il tecnico spagnolo gode di una stampa entusiastica e di un'aura quasi cinematografica, dall'altro l'allenatore nerazzurro sembra lavorare più nell'ombra, nonostante la recente, schiacciante vittoria contro la Juventus in Coppa Italia. Taveri analizza le ragioni di questa disparità mediatica, rintracciandole nella genesi dei due progetti e nell'estetica del gioco, ma lancia un avvertimento: se la Dea dovesse mantenere questo passo, le gerarchie dell'attenzione sono destinate a cambiare rapidamente. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:

Mino, stiamo assistendo a un dualismo interessante tra due tecnici giovani e ambiziosi. Da una parte c'è Fàbregas che col Como sta facendo cose straordinarie e catalizza l'attenzione di tutti; dall'altra c'è un Palladino che ottiene risultati pesanti, eppure se ne parla meno. Perché questa differenza di trattamento?
«È vero, è una dinamica innegabile. Credo che la spiegazione risieda nella genesi di questa stagione. L'Atalanta aveva cominciato male il campionato, e Palladino è stato bravo a subentrare e raddrizzare la barca in corsa, lavorando su un materiale umano che, di fatto, si è ritrovato a disposizione. Fàbregas, invece, è la mente dietro la costruzione integrale di questo Como: ha scelto i giocatori, li ha comprati, ha plasmato il progetto fin dalle fondamenta. C'è una paternità più diretta. E poi bisogna essere onesti sull'aspetto estetico: in generale, fino ad ora, il Como ha espresso un calcio migliore, più spettacolare rispetto all'Atalanta. Ecco perché, per adesso, Fàbregas fa molta più notizia».

Hai sottolineato "per adesso". Credi che l'inerzia mediatica possa cambiare se l'Atalanta dovesse confermare la crescita mostrata nelle ultime uscite, come il 3-0 alla Juventus?
«Assolutamente sì. Ho detto "per adesso" non a caso. Perché se l'Atalanta continua di questo passo, macinando risultati e prestazioni di livello come quella di stasera, beh, inevitabilmente si inizierà a parlare molto di più anche di Palladino. La concretezza alla lunga paga quanto lo spettacolo».

Il Como addirittura viene accostato a sogni da Champions League, mentre l'Atalanta vede nella Coppa Italia un'opportunità d'oro. Quanto pesano questi obiettivi nel giudizio complessivo?
«Il Como sta vivendo un momento magico, si parla di loro in ottica Champions e la prossima sfida col Napoli ci dirà molto sulla loro reale dimensione. Per l'Atalanta, invece, la Coppa Italia è fondamentale: ricordiamo sempre quanto sia importante questo trofeo per l'Europa. Chi la vince, se non è già piazzato in campionato, spalanca la porta principale per l'Europa League. Palladino lo sa e sta puntando forte su questo obiettivo».

Taveri scatta una fotografia lucida del momento: Fàbregas vince ai punti per stile e narrazione, ma Palladino sta risalendo la corrente con la forza dei risultati. Il duello a distanza è appena iniziato.

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Sezione: Interviste / Data: Gio 05 febbraio 2026 alle 23:34
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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