È stato più merito dell'Atalanta o più demerito del Napoli? Difficile da sapere, ma c'è un dato di fatto: dopo 10 partite consecutive prendendo gol - anche tre, come a Valencia - i nerazzurri sono riusciti a evitare di dovere raccattare il pallone dalla porta. Gollini è stato davvero poco impegnato, con una sola uscita decisiva su Lozano, mentre rischiava il patatrac poco più tardi, quando concedeva a Milik il più facile dei tap-in, salvo poi ringraziare il movimento in fuorigioco del centravanti polacco. In due righe ecco le occasioni create dagli azzurri. Nelle statistiche ci sono più tiri in porta verrebbe da sottolineare. Ma sono stati perlopiù alleggerimenti dalla distanza, senza una trama ben precisa.

Rispetto alla sfida con la Lazio c'è stato un cambio di approccio. Niente assalto alla diligenza nei primi minuti, prendendo due gol in contropiede. La gestione è stata molto differente anche rispetto al Sassuolo, perché i neroverdi a inizio gara potevano portarsi avanti con relativa facilità, bloccati da Gollini in tutte le situazioni. L'Atalanta ieri si è riscoperta difensiva grazie a un pressing molto meno asfissiante del solito, lasciando campo agli avversari e imprimendo ritmo solamente nei dieci minuti della ripresa: così ha creato il break, con l'impressione che solo Lozano potesse creare qualcosa.

Gattuso ha creato una squadra molto solida ma che, almeno ieri, ha creato davvero poco per la qualità dei suoi attaccanti. E che andata in svantaggio non ha mai avuto l'impressione di poter recuperare il risultato. D'altro canto doveva assolutamente vincere per cercare di ritornare in linea di speranza per il quarto posto. Qualcosa di più coraggioso poteva essere fatto.

Sezione: Altre news / Data: Ven 03 luglio 2020 alle 15:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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