Dalle stelle di una settimana perfetta alle stalle di un pomeriggio da dimenticare al Bentegodi. L'Atalanta di Raffaele Palladino incappa in una caduta rovinosa contro l'Hellas Verona, un 3-1 che interrompe bruscamente la striscia positiva e riapre interrogativi sulla continuità mentale del gruppo. In conferenza stampa, il tecnico nerazzurro non cerca scorciatoie dialettiche: si assume la responsabilità di non aver preparato la squadra alla "guerra" sportiva che l'attendeva, pur non risparmiando una critica lucida e amara all'episodio VAR che ha indirizzato definitivamente il match. Un Palladino deluso ma combattivo, che chiede ai suoi uomini un bagno di umiltà immediato per trasformare questa "mazzata" in carburante per la ripartenza. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com
Mister, dopo una settimana trionfale arriva un tonfo inaspettato. Come si spiega un approccio così negativo e una gara nata male e finita, se possibile, ancora peggio?
«Sinceramente non me l'aspettavo. E non me l'aspettavo proprio perché venivamo da una settimana molto bella, impreziosita da tre vittorie fondamentali in Champions, in Coppa Italia e in campionato. Quanto successo oggi è inspiegabile, anche perché durante la preparazione alla gara non avevo colto alcun segnale di leggerezza o calo di tensione. Sapevamo perfettamente che sarebbe stata una partita complicata, contro una squadra che avrebbe messo in campo intensità feroce, duelli fisici e aggressività sulle seconde palle. Sapevamo che avrebbero fatto una partita "sporca". Evidentemente non abbiamo capito che tipo di gara ci aspettasse e in campo non abbiamo messo quello che serviva. È stato un brutto primo tempo; nella ripresa abbiamo reagito, ma troppo tardi. C'è grande rammarico. Probabilmente è colpa mia: dovevo far capire meglio alla squadra che battaglia doveva essere. Adesso ci lecchiamo le ferite, restiamo umili e torniamo a pedalare a testa bassa, perché tra tre giorni si rigioca e dobbiamo dimostrare che il nostro valore non è quello visto oggi».
Preoccupa di più la mancata reazione o l'incapacità di pareggiare l'intensità avversaria fin dall'inizio? E quanto pesa, nell'economia del match, quell'episodio arbitrale che ha portato al 3-0 invece che a un possibile 2-1 per voi?
«Non mi è piaciuto affatto l'approccio alla gara. Del primo tempo salvo veramente poco o nulla. Nella ripresa abbiamo aggiustato qualcosa, ma bisogna considerare che il Verona ci portava a giocare in modo sporco: sono ultimi per possesso palla, giocano solo in verticale, la palla è sempre per aria. C'è stato poco gioco effettivo e tante interruzioni, ma mi aspettavo comunque uno spirito diverso, che ho visto solo in parte. Per quanto riguarda l'episodio, il VAR dovrebbe essere lì per aiutare e semplificare, invece a volte ci complichiamo la vita. Non amo parlare degli arbitri e non voglio creare alibi, ma l'episodio è evidente. C'era un tocco di mano netto: potevamo andare sul 2-1 e riaprire tutto, invece l'azione prosegue e prendiamo il 3-0. Lì cambia tutta la dinamica psicologica della partita. Mi dispiace perché l'arbitro è un internazionale e poteva andare a rivederlo. Mi dicono che la palla non ha cambiato direzione, ma dal terzo replay si vede chiaramente il tocco. Detto questo, oggi non voglio parlare di singoli o di arbitri: abbiamo fatto male tutti. Io in primis. I ragazzi devono farsi un esame di coscienza, perché in Serie A bisogna saper giocare anche le partite sporche, non solo di fioretto».
Questa squadra vive di montagne russe: grandi picchi e cadute improvvise. Come si giustificano questi alti e bassi in un gruppo esperto che dovrebbe avere fame di rimonta?
«Come dicevo prima, è difficile da spiegare perché non avevo avuto avvisaglie di superficialità. Venivamo da un momento magico e poi incappiamo in una serata così. Probabilmente se chiedessimo ai giocatori il motivo ora, nemmeno loro saprebbero dare una risposta certa. Ma queste risposte dobbiamo trovarle noi analizzando a fondo. Dobbiamo capire cosa scatta nella testa in questi momenti, perché non voglio più vedere una squadra che incappa in serate del genere. Abbiamo preso una bella mazzata dietro la testa, ma a volte le mazzate servono: ti aiutano a svegliarti e a rialzarti più forte».
Una lezione di realismo che non ammette repliche. Palladino archivia la trasferta di Verona come un incidente di percorso doloroso ma potenzialmente salutare. L'obiettivo ora è trasformare la delusione per i punti persi e per le decisioni arbitrali avverse in rabbia agonistica, perché il calendario non aspetta e l'Atalanta ha il dovere di ritrovare subito la sua vera identità.
© Riproduzione riservata
Tutti i gol della prima vittoria del Verona in campionato ️#VeronaAtalanta #DAZN pic.twitter.com/Axitwif2w8
— DAZN Italia (@DAZN_IT) December 7, 2025
Altre notizie - Interviste
Altre notizie
- 02:35 Esclusiva TA«Le Bionde del Pallone», nasce la nuova rubrica di TuttoAtalanta.com: due amiche, un microfono e tanta Atalanta
- 01:00 DirettaSarri in conferenza: “Si preannuncia roba seria, battaglia dura“
- 00:45 Kessié al bivio: l'Al-Ittihad incalza, la Juventus tarda
- 00:45 DirettaEderson in conferenza: "Finché non sono io a dire che vado via, sono un calciatore dell'Atalanta”
- 00:30 Calciomercato DeaRomagnoli bloccato dall'Atalanta: manca solo un'uscita
- 00:30 Probabili formazioniConference League / Atalanta-Hapoel Tel Aviv, le probabili formazioni
- 00:15 Calciomercato DeaSportiello, il Palermo bussa: la Dea può liberare il vice Carnesecchi
- 00:00 Calciomercato DeaCassa in prestito al Venezia: la Dea non molla il cartellino
- 23:41 Conference League / Atalanta-Hapoel Tel Aviv, dove vederla in TV o streaming
- 23:30 Spese di mercato, Atalanta quindicesima: la Juventus sfonda quota 150
- 23:17 Leão, vertice a Casa Milan: resiste il muro dei 60 milioni
- 23:16 Calciomercato DeaRicci verso il Como, la Dea resta a mani vuote: intesa di massima
- 23:15 Cessioni, l'Atalanta è seconda: 74 milioni incassati
- 23:11 Lautaro Martínez incedibile: nessuna offerta del Barcellona all'Inter
- 22:45 Calcio in TV, l'Italia è quarta in Europa: 669 euro l'anno
- 22:30 Calciomercato DeaSky, Sarri gela le voci su Romagnoli: “Sarei indelicato a parlarne”
- 22:30 Esclusiva TAArredare con il cuore nerazzurro: lo showroom Mobilmondo a Osio Sotto. Quando essere di fede atalantina conviene
- 22:15 Dea, il tifo cresce ancora: 419mila sostenitori in Italia
- 22:15 Il Capriccio di Presezzo sabato 22 agosto si accende sotto le stelle: Puccia gourmet, bollicine e house-music
- 22:00 Esclusiva TAÉderson, il collaudo bocciato a Manchester e il motore che gira a Bergamo
- 21:50 Osio Sotto canta sotto le stelle, il Green Park Restaurant si accende: l'ultima domenica d'agosto è da vivere nel verde
- 21:45 Serie A al via, DAZN lancia i nuovi programmi della stagione
- 21:45 Esclusiva TAFOCUS TA - Cinque su venti: la Serie A continua a parlare lombardo
- 21:15 Giochi del Mediterraneo, tre nerazzurri con l'Italia
- 21:14 Esclusiva TATA - Atalanta-Hapoel, allarme meteo: temporale atteso al fischio d'inizio
- 20:45 Cagliari, Yael Trepy, condizioni in miglioramento: “Nessuna criticità neurologica”
- 20:45 Altman avverte l'Atalanta: "Al ritorno sentirete il nostro pubblico"
- 20:15 Csanyi ritira il sostegno a Infantino: “Ho perso la fiducia”
- 20:01 Ultim'oraAtalanta-Hapoel Tel Aviv, sicurezza blindata alla New Balance Arena
- 20:00 Il patron dell'Udinese Pozzo elogia la Dea: "L'Atalanta è un esempio. Zaniolo è un fuoriclasse, va gestito"
- 19:45 Lecce, avanti per Alieu Fadera
- 19:45 H. Tel Aviv, Barda: "L'Atalanta è favorita per vincere la Conference"
- 19:30 ZingoniaAtalanta, ultimi preparativi per la sfida con l’Hapoel Tel-Aviv: quattro assenti in rifinitura
- 19:15 Lazio, accordo per Bamba Dieng
- 18:45 Reijnders all’Al-Qadisiyah: affare da 60 milioni
- 18:15 Kazuyoshi Miura, il campione senza età
- 18:09 Open Var fuori dai palinsesti Dazn, ma nessun addio: il punto
- 17:50 Tackle da un tifoso, Gatti rischia di saltare l'esordio in campionato
- 17:30 Baiano: "Sarri all'Atalanta mi intriga, cambiare mentalità..."
- 17:15 UEFA Nations League: in vendita i biglietti per Italia-Belgio, tante promozioni per i tifosi
- 17:00 Calciomercato DeaGiovane, vicino l'addio: il difensore ha l'accordo con un club di B
- 16:45 Rinnovato il protocollo d’intesa tra FIGC e Komen Italia, unite per la lotta ai tumori al seno
- 16:30 “Boycott Israel”, la scritta luminosa contro Israele appare sulla New Balance Arena
- 16:15 Fondazione Roma e Lega Calcio Serie A presentano la seconda edizione del “Premio Fondazione Roma – Il valore del gioco”
- 16:13 Retroscena Ederson a Sky: “Non so cosa sia successo con lo United, gli esami erano andati bene”
- 15:45 Atalanta-Hapoel Tel-Aviv, ecco le info per i tifosi
- 15:15 Atalanta-Sassuolo, dirige un fischietto di Siena. Ecco la designazione completa
- 14:45 La Lazio è già una polveriera: Fabiani striglia, Gattuso difende la squadra
- 14:30 Trepy in miglioramento: è stato estubato, gli aggiornamenti
- 14:15 Ex Obiettivi - Moreira, visite superate: oggi la firma con il Milan fino al 2031
