Le magiche notti europee sanno sempre regalare emozioni indescrivibili e Juan Musso lo sa bene. L'estremo difensore sudamericano si è reso protagonista assoluto di una serata da brividi, ergendo un vero e proprio muro a difesa della porta dell'Atletico Madrid e trascinando di fatto i Colchoneros verso la semifinale di Champions League ai danni di un Barcellona costretto alla resa.

LA NOTTE PERFETTA E IL CALORE DELLA FAMIGLIA - Subito dopo il fischio finale che ha sancito l'impresa, l'adrenalina ha lasciato spazio ai sentimenti più puri. «La mia famiglia è tutta qua, con anche mio figlio. Sono i primi che saluto dopo questa grande serata», ha confidato il portiere a caldo. – come riferisce Sky Sport – l'ex numero uno dell'Atalanta sta vivendo una vera e propria favola sportiva: «Sono notti che sogni fin da bambino, giocare queste gare in Champions contro una squadra forte ci stimola e ci insegna sempre qualcosa. Ci godiamo il momento e non smettiamo mai di sognare, ci piace sforzarci per arrivare in alto».

LA COPA DEL REY E L'ORGOGLIO DEL GRUPPO - Il calendario, però, non ammette distrazioni prolungate. Sabato andrà in scena l'attesissima finale di Copa del Rey e l'argentino mantiene il sangue freddo: «Meritiamo tutto questo, non smettiamo mai di crederci, anche nelle difficoltà. Siamo un gruppo sano e ci piacciono queste sfide». A chi gli chiede se si sia reso pienamente conto della portata della sua prestazione, risponde con estrema umiltà: «Magari ci vorrà un po' di tempo per capire tutto. Io cerco di difendere la mia squadra con tutta l'anima e tutto il cuore. Sono orgoglioso dei miei compagni e felice di averli aiutati».

IL FILO ROSSO DEGLI EX E IL SOGNO EUROPEO - Nonostante un finale concitato in cui ha strigliato i compagni per spingerli a pressare i freschi attaccanti blaugrana, la gioia più grande è quella condivisa con Ademola Lookman e Matteo Ruggeri. Il tridente che un tempo infiammava i gradoni della New Balance Arena sotto lo sguardo vigile di Raffaele Palladino si è ritrovato a scrivere la storia in terra iberica. «Ho fiducia in loro e quando li guardo mi vengono in mente ricordi pazzeschi legati alla finale vinta contro il Bayer», sorride il portiere, elogiando il difensore che ha saputo arginare il talento di Lamine Yamal e l'attaccante anglo-nigeriano autore del guizzo decisivo. E sulla possibilità di alzare la coppa dalle grandi orecchie, il messaggio è inequivocabile: «Sognare è gratis, non costa niente. Crediamo nei nostri sogni e faremo di tutto per coronarli».

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Sezione: L'angolo degli ex / Data: Mer 15 aprile 2026 alle 02:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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