È la notte dei ricordi, quella in cui il passato bussa alla porta ma il presente chiede il conto. Luca Percassi non si nasconde dietro frasi di circostanza a pochi minuti dal fischio d'inizio di Atalanta-Roma. Intervenuto ai microfoni di DAZN, l'Amministratore Delegato della Dea ha analizzato il momento, inevitabilmente condizionato dalla sagoma ingombrante e gloriosa di Gian Piero Gasperini, tornato per la prima volta a Bergamo da avversario sulla panchina giallorossa.

EMOZIONI E RETROSCENA DELL'ADDIO - «È una serata dalle emozioni forti, una serata che ti porta inevitabilmente a ripensare a tutte le notti fantastiche vissute insieme». Nelle parole del dirigente c'è la gratitudine per nove anni irripetibili, ma anche la chiarezza su come si è consumato il divorzio la scorsa estate. Alla domanda se non ci fosse modo di trattenere il tecnico, Percassi è onesto: «Abbiamo fatto di tutto, ma purtroppo, soprattutto nello sport, anche le storie più belle possono finire. Noi, per rispetto nei suoi confronti, abbiamo voluto assecondare una sua scelta, anche se eravamo consapevoli che questo ci avrebbe creato delle difficoltà».

IL PREZZO DEL CAMBIAMENTO - E le difficoltà, puntualmente, sono arrivate. Un calo fisiologico dopo un ciclo così lungo e vincente, che la società aveva messo in preventivo. «Sì, ce lo aspettavamo. Sapevamo che avremmo incontrato degli ostacoli. Sono percorsi, questi, che fanno parte della vita di un club». Nessun dramma, dunque, ma la consapevolezza che la ricostruzione richiede tempo e pazienza, anche se la classifica attuale non rispecchia ancora il valore della rosa.

INVESTIMENTI E ORGOGLIO EUROPEO - Percassi tiene però a precisare l'impegno della proprietà, che non ha mai smesso di rilanciare: «Penso che la società abbia cercato di fare di tutto a livello di investimenti e di impegno per mantenere il più alto possibile il livello di questa rosa». E se in Serie A la strada è in salita, l'Europa racconta un'altra verità: «Fin qui abbiamo visto un'Atalanta straordinaria in Champions League. In campionato abbiamo avuto delle difficoltà, ma fanno parte di un percorso di crescita e ci può stare. Siamo qui per lavorare, per migliorarci e per mantenere l'asticella alta».

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Sezione: Interviste / Data: Dom 04 gennaio 2026 alle 02:45
Autore: Daniele Luongo
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