Risultato finale: Milan - Bologna 0-1
MILAN
Maignan 6 - Nel primo tempo quelli del Bologna non arrivano così spesso dalle sue parti. Tranne che dopo 8 minuti del secondo tempo: Ndoye gli mette il pallone là dove non può proprio arrivare. Per cercare qualcuno che non abbia responsabilità, guardare a lui.
Tomori 5,5 - Dover marcare Ndoye non lo lascia del tutto sereno, soprattutto dopo l'ammonizione che rimedia già nel primo tempo. Lo svizzero segna, lui deve lasciare il campo dopo un'ora di sofferenza, pur senza errori gravissimi nel bilancio della sua partita.
Dal 62' Walker 6 - Entra come terzo di destra, in un momento della partita in cui il Bologna attacca molto meno. Poco lavoro in fase difensiva, qualche responsabilità in costruzione non disdegna di prendersela.
Gabbia 6 - Guida la difesa dal centro, Castro arriva raramente a generargli pensieri o preoccupazioni. Fa il suo, in una serata nella quale sarebbe servito decisamente qualcosa in più da parte degli attaccanti del Diavolo.
Pavlovic 6 - Il suo non è esattamente il prototipo del difensore che imposta, colma però le lacune in fase di costruzione con una certa attenzione negli interventi che compie in fase difensiva. Alla fine il suo contributo sarà ampiamente sufficiente.
Jimenez 5,5 - Tanto sacrificio in corsia, dove cerca di aiutare Tomori raddoppiando Ndoye. Ha un'occasione sola per colpire, la prima della partita, su cross di Leao: non riesce a coordinarsi ed impattare bene il pallone. Fuori dopo un'ora di partita.
Dal 62' Joao Felix 5,5 - Poco dopo il suo ingresso, Leao gli offre un pallone buonissimo che lui mastica malamente: è il riassunto sia della sua partita che dell'esperienza al Milan. Ormai quasi finita.
Fofana 5,5 - Conceicao l'aveva detto: non è al 100% e in diversi frangenti di partita si nota bene. Fatica a sporcare le linee di passaggio avversarie, in fase di impostazione neppure brilla. Però finché è rimasto dentro, non ha mai mollato.
Dall'88' Abraham sv.
Reijnders 5,5 - Si prende tante responsabilità nell'organizzare il gioco rossonero e visto anche come lo fa, non sarebbe nemmeno insufficiente. Solo che da uno come lui, specie dopo questa annata, ti aspetti sempre di più. Che avranno pensato gli scout del City?
Theo Hernandez 5,5 - Sfortunato nel tenere in gioco Orsolini sull'azione che porta Ndoye al gol, aveva comunque rimediato in scivolata. A mancare, più che l'attenzione nella fase difensiva, è però la sua propositività nella metà campo avversaria.
Pulisic 5,5 - L'americano nelle idee di Conceicao deve essere un fattore per sparigliare le carte avversarie, ma è un piano che rimane più che altro sulla carta. Non che non ci provi o non si impegni, semplicemente molte giocate non gli riescono come vorrebbe.
Dall'88' Chukwueze sv.
Jovic 5 - Buoni movimenti, ripulisce più di un pallone venendo incontro per fare sponda, ma l'errore da distanza ravvicinata di inizio match è un macigno nell'economia della partita. Due anni fa i suoi gol sbagliati costavano la coppa a Italiano, gliel'ha restituita.
Dal 62' Gimenez -
Leao 6 - Il peggio, lato fisico, è alle spalle e il Bologna capisce già in partenza che dovrà stare molto attento a limitarlo. Non sarà una prestazione continua e sempre sopra la media, la sua, ma è uno dei pochi a mostrarsi davvero pericolosi e con qualche idea.
Sergio Conceicao 5 - Il modo con cui il Milan aggredisce l'avvio della finale di Coppa Italia è incoraggiante, le belle trame verticali dell'inizio però dopo poco si perdono in un'imprecisione eccessiva che colpisce molti dei suoi. A peggiorare la situazione, arriva il gol di Ndoye a inizio secondo tempo. Il portoghese prova a rimediare allo svantaggio inserendo via via giocatori più offensivi e spostando in avanti il baricentro, ma la scarsa pericolosità mostrata non era da trionfo nella notte dell'Olimpico. E adesso sì che la sua avventura rossonera sembra davvero finita.
BOLOGNA
Skorupski 7,5 - Con un miracolo fulmineo e doppio salva il pareggio a inizio match: prima evitando l'autogol di Beukema, poi facendo muro con il corpo su Jovic. Con il senno del poi, Bologna deve anche ringraziare i suoi riflessi per aver vinto la Coppa Italia.
Holm 6 - Deve vedersela con Leao e non è sempre una questione semplice. Anzi, l'inizio veemente del portoghese lo mette a dura prova, in qualche modo però (anche grazie all'aiuto considerevole di Orsolini in ripiegamento) porta a casa la pagnotta.
Dal 76' Calabria sv.
Beukema 6 - Un'amnesia per poco non costa l'immediato svantaggio al Bologna, deve come minimo un favore a Skorupski. Il resto della sua prestazione, invece, è decisamente all'altezza del palcoscenico che ha calcato.
Lucumi 6,5 - Certo, nel corso della stagione ha commesso un po' troppe disattenzioni, alcune costate anche qualche punto, ma rimane un perno fondamentale per permettere al Bologna di pressare alto come ama fare.
Miranda 6 - La catena di destra del Milan, formata da Jimenez e Pulisic, spaventa anche un terzino dedito alla fase offensiva come lui. Decide di sacrificare gli affondi in nome delle coperture e si potrebbe anche sostenere che abbia avuto ragione.
Freuler 6,5 - Organizza al solito la manova del Bologna rimanendo spesso e volentieri dietro le quinte. C'è però anche la sua presenza all'interno dell'azione del gol di Ndoye, quella che fa scattare l'estasi per la vittoria della Coppa Italia.
Ferguson 6 - Unico dei suoi a provare a calciare verso la porta nel primo tempo, con poca precisione. La sua scivolata su Leao fa esplodere le proteste nella panchina avversaria. Forse claudicante, stringe però i denti e conduce a termine la missione.
Orsolini 6 - La sua interpretazione del primo tempo fa infuriare Italiano, che lo riprende a gran voce più volte. Eppure c'è anche il suo zampino nel gol di Ndoye: certo, si era fatto anticipare, ma la sua presenza è fondamentale per sporcare l'azione difensiva rossonera.
Dal 70' Casale 6 - Si mette dietro come terzo centrale, con il chiaro obiettivo di azzerare gli spazi da attaccare per il Milan. Ingresso diligente, fa quanto gli era stato richiesto.
Fabbian 6,5 - Finisce risucchiato dalla densità del centrocampo, senza riuscire a smarcarsi alla ricerca di spazi buoni da attaccare. Almeno fino al 53': l'intuizione con cui procura il gol di Ndoye, vale più di tutto il resto. Ed eleva la sua prestazione sopra la sufficienza.
Dal 70' Pobega 6 - Avrà anche una certa emozione nell'affrontare quei colori con i quali è cresciuto da calciatore. Riesce comunque a mascherarla, per aiutare nella resistenza contro gli assalti finali.
Ndoye 7,5 - Recuperato per l'occasione, non sembra soffrire di scarsa condizione fisica. Le sensazioni vengono confermate dal gol di inizio ripresa, una perla che si incastona nella storia del torneo. E poco più tardi va vicino a un altro centro, ancor più bello.
Dall'81' Odgaard sv.
Castro 6 - Sembrava dover partire dalla panchina, invece eccolo lì a guidare l'attacco rossoblù dal centro. Sopperisce alle difficoltà atletiche con la solita determinazione fuori dal comune. Quella che costringe i difensori del Milan a qualche errore di troppo.
Dall'81' Dallinga sv.
Vincenzo Italiano 7,5 - Nel pre-partita aveva bluffato: Castro gioca da titolare. Dopo aver rischiato fortemente lo svantaggio a inizio match, il Bologna si assesta e conduce il primo tempo sui ritmi che desidera, mancando però negli ultimi metri. Imposta allora una ripresa differente: meno controllo della palla, ma maggiore incisività. E il guizzo di Ndoye lo ripaga con il gol: una volta segnato, impara dagli errori del passato e rinforza la difesa con un uomo in più, c'è anche questo tra gli ingredienti che lo portano finalmente a spezzare l'incantesimo delle finali perse.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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