Non poteva esserci sceneggiatura migliore per il primo atto del 2026 nerazzurro. Giorgio Scalvini si è preso la scena alla New Balance Arena, cancellando mesi di attesa e lavoro oscuro con una zampata che vale tre punti pesantissimi contro la Roma. Ai microfoni di Sky, il difensore ha raccontato la gioia di un gol che sa di liberazione e di nuova partenza, analizzando con lucidità una vittoria fondamentale per il cammino dell'Atalanta.

L'URLO DI GIOIA - Non nasconde l'emozione il classe 2003, consapevole del peso specifico della sua marcatura in una gara così bloccata e tattica. «È stato fantastico, abbiamo giocato molto bene», commenta a caldo, mettendo però subito davanti il collettivo rispetto alla gloria personale. «La cosa fondamentale è che la squadra abbia vinto. Speriamo davvero che l'anno continui su questa scia, era vitale iniziare con il piede giusto».

NESSUNA RIVALSA - Quando la conversazione scivola sul tema delicato della sfida all'ex mentore Gian Piero Gasperini e sulla presunta voglia del gruppo di dimostrare il proprio valore anche con una nuova guida tecnica, Scalvini mostra una maturità da veterano. Nessuna polemica, nessuna frase ad effetto, solo pragmatismo: «Volevamo solo vincere e basta». Una risposta secca che sposta il focus esclusivamente sul campo e sulla classifica, allontanando narrazioni e dualismi che non appartengono allo spogliatoio.

CONDIZIONE RITROVATA - Oltre al gol, la notizia più bella per i tifosi nerazzurri è la tenuta fisica del difensore, apparso finalmente brillante e sicuro. «Spero sia un nuovo inizio per me», confessa Scalvini guardando ai prossimi impegni. «Sono rientrato e ho avuto a disposizione qualche settimana preziosa per riprendere la condizione migliore. Adesso mi sento molto bene». Parole che suonano come una promessa in vista della prossima sfida contro il Bologna, che il difensore indica già come snodo cruciale: «Speriamo che questo successo sia di buon auspicio».

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Sezione: Interviste / Data: Dom 04 gennaio 2026 alle 00:00
Autore: Daniele Luongo
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